TEST DI DETERIORAMENTO COGNITIVO

La somministrazione di test di deterioramento cognitivo rappresenta il primo step del processo di valutazione delle funzioni cognitive.
Si tratta di test progettati per ottenere una rapida stima del livello di deterioramento cognitivo generale.
Sono quindi particolarmente utili per uno screening iniziale volto a verificare se è necessario effettuare una valutazione più approfondita di funzioni cognitive specifiche.
Sono generalmente composti da diversi brevi sotto-test, che valutano rapidamente le diverse funzioni cognitive specifiche (memoria, attenzione, ragionamento, linguaggio, abilità visuospaziali, funzioni esecutive), per restituire una stima complessiva del livello di deterioramento cognitivo.
I test di deterioramento cognitivo più validi e comunemente impiegati sono il Mini-Mental State Examination (MMSE) e il Montreal Cognitive Assessment (MoCA). Il MMSE è adatto per lo screening e il monitoraggio delle forme più avanzate di deterioramento cognitivo (demenze) negli anziani. Il MoCA è invece un test adatto a valutare anche il deterioramento cognitivo di grado lieve e in pazienti più giovani.
TEST DELLA MEMORIA

I test della memoria valutano i diversi processi cognitivi che ci permettono di apprendere nuove informazioni e ricordare quelle apprese in passato.
Si dividono generalmente in test della memoria verbale (ad es. il Test delle 15 parole di Rey) e test della memoria non verbale (ad es. Il Brief Visuospatial Memory Test).
Sono particolarmente indicati per la diagnosi e il monitoraggio della malattia di Alzheimer, che altera la memoria in maniera particolarmente evidente.
Tuttavia, vengono frequentemente utilizzati anche per l’approfondimento diagnostico di molte altre malattie neurologiche, come la malattia di Parkinson, gli ictus cerebrali e la sclerosi multipla.
TEST DELLE ABILITÀ VISUOSPAZIALI

La somministrazione dei test delle abilità visuospaziali consente di valutare la capacità di percepire, analizzare e organizzare correttamente le informazioni visive nello spazio.
Le abilità visuospaziali sono fondamentali per numerose attività della vita quotidiana, come orientarsi nell’ambiente, leggere mappe o guidare. Un loro deficit può manifestarsi con difficoltà apparentemente “pratiche”, ma che hanno una chiara origine cognitiva.
I test delle abilità visuospaziali sono particolarmente indicati per pazienti con malattie neurologiche, come malattie neurodegenerative (ad esempio malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson) o esiti di ictus cerebrale.
TEST DELLE FUNZIONI ESECUTIVE

I test delle funzioni esecutive valutano le capacità cognitive coinvolte nel controllo, nella pianificazione e nella regolazione del comportamento finalizzato a uno scopo.
Le funzioni esecutive sono essenziali per organizzare le attività quotidiane, risolvere problemi, prendere decisioni, adattarsi a situazioni nuove o complesse e inibire risposte inappropriate.
Un loro deficit può manifestarsi con difficoltà nella gestione delle attività quotidiane, nella flessibilità mentale o nel controllo degli impulsi.
I test delle funzioni esecutive sono particolarmente indicati nella valutazione neuropsicologica di pazienti con malattie neurodegenerative (ad esempio malattia di Parkinson, demenza frontotemporale, malattia di Alzheimer), esiti di ictus cerebrale o trauma cranico.
TEST DEL LINGUAGGIO

I test del linguaggio consentono di valutare le diverse componenti coinvolte nella comprensione e nella produzione del linguaggio verbale.
Le abilità linguistiche comprendono la capacità di comprendere parole e frasi, denominare oggetti, parlare in modo fluente e grammaticalmente corretto, nonché comprendere il significato delle informazioni verbali.
Un deficit del linguaggio può manifestarsi con difficoltà nel trovare le parole, nel comprendere ciò che viene detto o nel produrre un linguaggio adeguato al contesto.
I test del linguaggio sono particolarmente indicati per pazienti con esiti di ictus cerebrale, trauma cranico o altre condizioni neurologiche che possono coinvolgere le aree cerebrali deputate al linguaggio (ad esempio malattia di Alzheimer, afasia primaria progressiva, demenza frontotemporale).